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28/12/09

Orizzonti

Orizzonti

 

Quando i raggi di Sole toccano

i confini dell’Orizzonte,

il profumo d’Estate fascia

l’Aria frizzante del Tempo

sospeso in un istante d’Estasi infinita.

 

Avvolta tra i suoni muti del Cielo terso,

rotolando sul tappeto Blu

che accarezza i piedi al Paradiso,

la scia dell’Uragano -soffice di nuvole-

segue lo spazio lasciato aperto da un Vortice

d’Aria liberato dall’Armonia di un Sabato pomeriggio,

che attende la Domenica per far Festa.

 

Dall’Alto della cresta di un’Onda

l’ Orizzonte dei Mondi sale

in groppa al Futuro cavalcando

il presente sospeso a mezz’aria

tra i turbini delle Stelle,

che raggiungerà per sposare

il Cielo di Primavera

e profumare i Figli coi colori

dell’Estate Infinita.

 

 

Buon 28 Dicembre Amore mio

     

        Ti Amo Roberto

         

     Samanta

19/12/09

Mare d’Inverno

ondina

 

Spuma di bianche Perle avvolte in Onde vivaci,

batte e corrode la Roccia -stanca sentinella di Mare-

incrostandole il Cuore di arguta Salsedine,

a proteggere i suoi Battiti accelerati

e arrugginiti dal Tempo.

 

Sospiri di Vento celati tra Nuvole e Sogni,

affondano tra l’ebbrezza

di Correnti Sottomarine

che si alzano ad accarezzare il Cielo

con Ali d’Acqua, aperte a sorvolare

l’Orizzonte appannato dai vetri

opachi della notte,

in cerca di Stelle ai confini del  Mare.

 

Come la Fenice risorge

tra il Fuoco delle sue ceneri,

l’Anima del Mare riemerge

tra i tumulti impetuosi

delle notti d’inverno,

ricostruendo la Città sommersa

dalla furia dell’Onda Anomala,

chiamandola col Nome

che le è sempre appartenuto.

14/11/09

Un Mondo a forma di Te

un mondo a forma di te

 

L’unicità del Tuo Spirito puro

è nascosta tra le segrete del Castello del vento,

protetta dalla custodia di una Chitarra Reverberata

che segna il tempo in 4/4,

armonizzando la sinfonia

nata dal canto di un Angelo,

che sorvola il Cielo azzurro libero dalle Ali.


La dolcezza che accompagna il Tuo sentire

è fissata tra le pieghe di un sorriso vagabondo,

illuminato dalla strada del Re

che delimita il confine tra ieri e domani,

percorrendo le vie d’Eldorado

che si dispongono al centro dell’Universo

come mappe di Stelle disegnate sul Libro del Sapere.

 

L’Anima Guerriera del Tuo essere Uomo

è stretta tra le mani di un’Onda sbarazzina,

mischiata alla Sabbia profumata

di Mare infinito che si confonde tra gli Scogli

di un Mondo a forma di Te,

facendo capolino sulla Spiaggia del Futuro

come una Conchiglia che abbraccia il Bagnasciuga.

 

Se dovessi descrivere il Cielo quand’è terso,

che limpido e infinito riempie l’aria

dei pomeriggi d’Estate,

lo farei con la bellezza dei Tuoi Occhi Incantatori.

Se dovessi descrivere il Mare in tempesta,

che batte Sentinelle di Rocce attente

con la sua illimitata potenza,

lo farei con le mani della Tua Saggezza Incontaminata.

Se dovessi descrivere la Terra asciutta,

che smossa dai sospiri del Vento aspetta

la prima Pioggia d’Autunno per dissetare le Radici,

lo farei con le Braccia del Tuo Amore Sconfinato.

Se dovessi descrivere il Paradiso,

che fitto di Nuvole e Grazia

sorride al di là del cielo salutando i Prescelti,

lo farei con la Voce della Tua Perfezione.

Ti Amo

10/10/09

White Sands Lighthouse

White Sands Lighthouse2

 

Letto di Mare in Tempesta,

Coperto da Sogni Realizzati,

Sospiri di Dio sfumati di Cometa.

 

Luce d'Acqua Cristallina,

che scorre lungo le Vie del Cielo,

Pioggia di Note cantate dall'Aria in Tormenta.

 

Brezza di Sole nutrita d'Arcobaleno,

protetta da Rugiada di Schiuma sfuggita alla Marea,

Riflessi colorati di Navi di Cristallo.

 

Polvere di Luna scheggiata da Fuoco di Magia,

spinta da Sedici Venti, e Quattrocentottanta Mari,

arrivata alla Battigia sulla Cresta dell'Onda

 

Da tutto questo, era nascosto il Faro

a White Sands.

White Sands Lighthouse4

25/09/09

Onne into ‘a Nuttata

sentinel1

 

Chesta notte ‘o cielo è chino ‘e stelle,

‘nzieme ‘a voce da luna

sei cord’ stann’ accurdann ‘na canzon’

assettat ‘nzino ‘o viento.

L’onne do mare s’arricciano

e s’ perdono miezo ‘a rena,

pur’ l’acqua vulesse cantà.

 

Annanz’ ‘o fuoc’ duie guagliun’

pazzeano a fa’ e ‘nnamurat,

isso sona, essa cant’,

fann’ ammore miezo all’onne

c’ alluccano sbattenn’

‘nfaccia ‘e scogli.

 

Piccerè, che vuo’ ‘cchiù?

Nun ‘o vire ca stu guaglion’

se ne more si guarda l’uocchie tuoie?

Bivete  l’acqua e mar’

e benerici a vita soia.

Strignelo ‘cchiù forte ‘into a ‘sti braccia,

ca n’atu poc’ o sol’ se sceta,

nun adda sentì friddo.

 

Onde nella Notte

Questa notte il cielo è pieno di stelle,

insieme alla voce della luna

sei corde accordano una canzone

sedute in braccio al vento.

Le onde del mare si arricciano

e si perdono tra la sabbia,

anche l’acqua vorrebbe cantare.


Davanti al fuoco due ragazzi

giocano a fare i fidanzati,

lui suona, lei canta,

fanno l’amore tra le onde

che urlano battendo

sugli scogli.


Piccola, cos’altro vuoi?

Non lo vedi che questo ragazzo

muore guardando i tuoi occhi?

Bevi l’acqua di mare

e benedici la sua vita.

Stringilo più forte in queste braccia,

che tra un po’ il sole si sveglia,

non deve sentire freddo.

04/08/09

La Casa dell’Arcobaleno


 

Un Velo d’Arcobaleno s’affaccia sul Golfo,

Vortici Dorati avvolgono impetuosi la Baja,

Dimora di un Sogno che diventa Materia.

Ho legato il Cuore a un Aquilone

e ho puntato dritto verso il Cielo,

per gettare l’Ancora tra i Viali di El Dorado.

Mi arrampico sulla Fune del Vento

e preparo le Vele ad accogliere l’Onda,

che irruente mi sommergerà di Te.

Dai miei occhi vedrai arrivare il Futuro,

Perle di Cristallo dai mille Colori,

Cascate di Paradiso che ti sorprenderanno.

Sarai il Re delle mie Meraviglie,

il Padre dei miei Desideri,

il Signore delle mie Virtù.

La Luce che ora ci avvolge diventerà Estasi,

Coralli incandescenti forgeranno la Terra sotto il Mare.

Tendo le mani e riesco a toccarti, non ho paura del Destino,

per arrivare al presente ho attraversato

voragini e fiumi in piena, e deserto, e tempeste,

paludi e valli di vuoti.

Percorrerò anche il labirinto del Fato

e mi befferò dei Suoi Abitanti,

se proveranno a sbarrami la Strada.

Io non penso al domani. Il Domani Lo vedo.

Ha i Colori dell’Incanto e porta il Tuo Nome.

Io e Te, Viaggiatori per le Vie delle Stelle,

sorvoliamo il Sentiero che ci conduce alla volta del Sole.

Tendi le Mani al Cielo e accarezza

l’Immensità che Ti aspetta, Angelo mio.

Il Nostro Domani ci attende

impaziente nella Casa dell’Arcobaleno.

La casa dell'Arcobaleno

04/06/09

California XIII - Epilogo

California Living Post

XIII

California

Epilogo 

Salto giù dallo scoglio correndogli incontro, ancora con le immagini -e i pensieri conseguenti- che vagano indisturbate nella mia mente confusa.

-Allora? Come ti è sembrata la cavalcata tra le onde? Ti è piaciuta? Ti sei divertita?– mi chiede con uno dei suoi sorrisi, mandandomi ancora più in confusione, tanto che senza nemmeno far caso alla sua domanda, comincio a blaterare qualcosa, cercando un modo accettabile per esprimere le mie sensazioni.

-Bob, non puoi immaginare, eri in cima all’Onda… dietro di te c’era una nuvola che formava delle ali… proprio sulla tua schiena… Sembravi un Angelo! Volavi altissimo e….  

-Sembravo un Angelo? Ah si? E che ne sai? Magari lo sono davvero!– Mi dice sorridendo, senza farmi finire la frase, riprendendo la battuta che gli avevo fatto qualche ora prima -probabilmente per stemperare la mia evidente agitazione- riportandomi coi piedi per terra.

Lui riesce sempre a tranquillizzarmi, a non farmi sentire in imbarazzo… mi permette di essere me stessa nel bene e nel male, senza giudicare.

Lo Amo. Punto!

-Si, può darsi… anzi, è così!– rispondo scherzando, -ma non troppo- cercando di riprendere il controllo di me, –Pensa a quando racconterò in giro che ho visto un Angelo volare tra Onda e Nuvola…

Quanto vorrei poterlo dire davvero! Ma lo terrò per me, Angelo mio, è una cosa troppo preziosa per raccontarla agli altri, appartiene solo a Noi!

Prima o poi a te lo dirò che lo penso davvero, e come se lo farò!

-Eh no! Non puoi dirlo!– risponde ridendo, -Gli Angeli non possono mica farsi pubblicità! Non si rivelano a tutti… Gli Angeli si rivelano solo a chi vogliono che faccia parte della loro vita…

Mi ha letta nel pensiero, anche stavolta! E cavoli…! Ho capito bene quello che ha detto?

Apro la bocca per dire qualcosa di non molto sensato, ma lui mi porta un dito sulle labbra prima che riesca a pronunciare una sola sillaba.

-Shhhhh! Non dire niente, Sirenella…- mi sussurra.

Lo guardo negli occhi cercando di capire, incapace muovermi, paralizzata dal tono dolce e pacato della sua voce calda e sensuale.

Sorride e ricambia lo sguardo, togliendo il dito dalle mie labbra per lasciar spazio alle sue, che morbide e bagnate, vi si poggiano delicatamente, schiudendosi in un bacio al sapore d’acqua di mare, che lega strette le nostre emozioni, lasciandomi senza fiato. 

Forse sto sognando, tra qualche ora mi sveglierò accorgendomi che è stato tutto frutto del mio fantasioso inconscio, ma sono certa si tratti di realtà! Quella che fino a pochi mesi fa, prima di conoscere il mio -si, ora posso anche urlarlo, che è mio!- Angelo, pensavo non potesse esistere.

Pensavo fosse solo una favoletta raccontata nei film… e questo posto magico, è stato l’artefice della piacevole smentita…

-Sai una cosa, Angel Bob?– gli dico, ricambiando sguardo, sorriso e sussurri, -Adoro questo posto, mi piacerebbe viverci per sempre, è proprio un angolo di Paradiso!- concludo ancora confusa, ma abbastanza lucida per articolare quell’affermazione.

-Piacerebbe tantissimo anche a me- risponde continuando a sorridere, mentre mi accarezza i capelli, -Sarebbe bello avere una terrazza sull’oceano…- riprende, dopo aver accostato ancora una volta le labbra alle mie, questa volta con più decisione, mandandomi in estasi, -Vieni,– conclude sussurrando -passeggiamo un po’ sulla battigia… abbiamo un sacco di cose da dirci… ma le diremo in seguito… tanto abbiamo tutto il tempo del mondo!

Senza aggiungere altro, mi ha preso le mani trascinandomi con lui a riva, mentre sono ancora stordita dal sapore dei suoi baci, e dalla pienezza delle sue carezze.

Ora cominciamo a camminare insieme, mano nella mano, su questa meravigliosa spiaggia, con le Onde che rubano le nostre orme e l’Oceano che custodisce i cuori, benedicendo il nostro amore.

Mi volto indietro a guardare il sole mentre si addormenta dietro la scogliera, e sulla roccia dove ero seduta poco prima, vedo un Angelo e una Sirena che ci salutano felici…

Forse è solo la mia immaginazione, la suggestione del momento… o forse no… Infondo è un posto magico, questo…

È la California, la Vera California, dove sogno, magia e realtà si fondono, e diventano Noi.

 

Fine

 

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03/06/09

California XIII - Prima Parte

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XIII

California

Prima parte

Bob si lancia in acqua stendendosi su Carmilla a pancia in giù, e nuota portandosi a una trentina –o forse più- di metri dalla riva, in attesa di qualche onda abbastanza grande da essere domata. 

Guardo lui e mi guardo intorno, osservando la perfetta Armonia che c’è in questo momento tra noi e la natura… Cielo e Oceano, Onde e Nuvole, la sabbia, gli scogli, i gabbiani, Noi…

Tutto è perfettamente sincronizzato, così dannatamente bello da vedere e sentire, dentro e fuori, da farmi pensare che forse non è un caso se ci troviamo a condividere la stessa aria, proprio in un momento dove quella perfezione è completa, dove sembra non esista altro, oltre Noi e quello che ci circonda…

Un pezzo di California messo fuori dal mondo, una fetta d’oceano tagliata dal Paradiso.

Che quel lembo di sabbia bianca sia la porta che conduce in un’altra dimensione? E se l’Angelo e la Sirena della leggenda esistessero davvero? Se questo posto fosse un varco che hanno lasciato aperto sull’infinito? Se questo scorcio d’oceano non fosse mai stato scoperto perché è riservato a Noi? E se l’Angelo della leggenda e l’Angelo surfer fossero la stessa entità?

Ma che dico? Sto delirando? Basta con questi pensieri assurdi!

Bob non ama nessuna Sirena, -però resta un Angelo!- non può essere lui!

E questo posto non è mai stato scoperto perché è troppo distante dal centro! -però resta magico!

Ora l’Angelo surfer siede a cavalcioni sulla tavola, ciò prelude l’arrivo imminente di un’onda, devo concentrarmi solo su di lui!

L’onda comincia ad alzarsi, gonfiandosi come la vela di una barca in balia del vento, schiumando sulla cresta come un cavallo impazzito, che aspetta di essere domato dal miglior cow boy in circolazione.

Bob con un agile movimento, poggia i piedi sull’asse e si solleva, mentre l’onda continua a crescere nella sua furiosa collera.

L’Angelo Cow Boy si destreggia con abilità, scalando quel muro d’acqua indomabile, fino ad arrivare in cima. Cavalca la cresta schiumosa con elegante padronanza, riuscendo con maestria, a dirigere la tavola nella direzione e nella posizione che vuole lui.

L’asse è completamente in balia delle sue mosse esperte, che virano velocemente a destra e sinistra, portandolo talmente in alto che potrebbe toccare il cielo!

Come se telepaticamente avesse carpito il mio pensiero, allarga le braccia accarezzando il gigante azzurro sopra di lui, che come segno di assenso gli ha mandato uno sfondo di nuvole a fargli da cornice, per completare il quadro emozionante che ho davanti agli occhi. 

La nuvola si poggia proprio sulla schiena del mio Bob, formando un paio d’ali. Se prima lo pensavo e basta, ora ne ho la certezza! Bob è un Angelo, e quelle ali ne sono la prova, sono il segno che aspettavo arrivasse a confermare la mia teoria! È un Angelo!

Un Angelo che sta volando verso di me, in cerca di Noi… a cavallo di un’onda sospesa a mezz’aria tra cielo e oceano, che lo porta in trionfo come un Re sul suo trono di smeraldo.

Ero talmente presa dai miei pensieri, mentre l’Angelo surfer raggiungeva la riva, da non accorgermi nemmeno che ormai il sole sta calando, lasciando spazio ad un bellissimo tramonto dalle mille sfumature.

Bob è già sulla battigia, trascina Carmilla fuori dall’acqua, ancora avvolto nelle gocce d’oceano che gli scivolano lungo il corpo, stringendolo in un abbraccio dai riflessi dorati dal sole assonnato, che comincia a sorvolare l’orizzonte.

Continua…

Testata California Post

01/06/09

California XII – Seconda Parte

california

XII

L’Angelo e la Sirena

Seconda Parte 

Dopo aver percorso un lungo e stretto sentiero, dove il fondo non era nemmeno asfaltato, siamo giunti su una strada altrettanto frastagliata, che costeggia una distesa di spiaggia lunga ad occhio e croce un paio di miglia.

Il sole si riflette sul mare chiaro, aumentando l’intensità del calore sul mio viso.

-Spero di prendere almeno un po’ di tintarella, in questi giorni!- dico io ridendo, mostrando il braccio decisamente pallido.

-Con il fattore di protezione alto quanto quello che hai preso, la vedo un tantino difficile!– mi prende in giro Bob, mentre entra con l’auto sulla spiaggia, -che al contatto con le ruote sembra solida e compatta- fermandola tra il mare e la strada.

-Ma io ho la pellina delicata, prevengo le scottature!– rispondo, cercando di giustificare in tono scherzoso il mio acquisto, dandogli uno schiaffetto sul pugno chiuso intorno al freno a mano. Lui ride e scuote la testa.

-Su, usciamo da questa scatola di latta, e godiamoci le ultime ore di sole respirando la salsedine a pieni polmoni!- esclama entusiasta, aprendo la portiera, -Benvenuta nel mio Paradiso!– continua, non appena affondiamo i piedi nei granelli di sabbia, bianca come polvere di luna.

Senza perdere tempo si affretta a svuotare il bagagliaio, col mio aiuto, anche se minimo e limitato alle cose più leggere.

-Ma come hai fatto a scoprire questa spiaggia?- Gli chiedo guardandomi intorno, -Penso che sia l’unica in tutta la California ad avere la sabbia bianca, e il mare verde! Ed è deserta! Sembra davvero un paradiso!- concludo sorridendo, sentendomi onorata dal suo desiderio di condividere quel posto incantevole con me.

-Vedi,- risponde serio, mentre tira giù la tavola grigio-argento dal tettuccio dell’auto, -io sono sempre stato alla ricerca dell’ Onda perfetta… e un giorno, mentre la cercavo, non so come… vagabondavo da queste parti… e senza spiegarmelo, imboccai il sentierino che porta qui, quello stretto che abbiamo preso dalla strada principale… È stato come se avessi avvertito un richiamo, che aveva sentito a sua volta il mio richiamo…e mi sono ritrovato qui… Sembra assurdo, ma è così, credimi!– conclude, mentre io lo guardo ascoltandolo con interesse.

L’espressione impressa sul bel volto angelico, -dai lineamenti sottili, assolutamente non marcati, ma nello stesso tempo virili e decisi- di chi sta raccontando qualcosa che ha dell’incredibile ma vero, evidenzia quello sguardo sincero, dal quale si può ammirare l’anima pura e incontaminata, nascosta aldilà del DNA di chi la contiene.

In questo momento mi fa pensare a un bimbo indifeso, da abbracciare e rassicurare dicendogli che c’è qualcuno che veglia su di lui.

L’impulso di farlo è forte, e cerco di reprimerlo buttando giù una battuta.

-Si, magari era Antinea che ti chiamava dal fondo dell’Oceano!– lo prendo in giro, pentendomi subito di aver lasciato fuggire via la tenerezza ingenua dai suoi occhi, che lo rendeva tremendamente sexy.

-Sciocca!– risponde ridendo, mentre comincia a montare la tenda.

Vorrei dargli una mano, ma visto che l’avrà già fatto centinaia di volte, sarei più un impiccio che altro, quindi cerco di rendermi utile mettendo su un caffè, usando un fornellino saltato fuori come un miraggio, dall’ attrezzatura dell’ Angelo vagabondo in cerca dell’onda perfetta, che si porta dietro ad ogni surfata.

-La tenda è pronta!- esclama soddisfatto dal risultato, -Ho battuto il record del montaggio… ci ho messo appena un quarto d’ora!– dice, guardando l’orologio compiaciuto.

-È pronto anche il caffè…- lo informo, guardando la tenda -E a proposito di caffè…Pensi che gli altri ci daranno per dispersi? Speriamo non si preoccupino…- Gli dico, porgendogli il bicchiere monouso contente il liquido scuro.

-Non credo!- risponde sorridendo -mancheremo solo un paio di giorni… e sono sicuro penseranno che siamo insieme chissà dove… magari saranno anche contenti! - continua ridendo.

Io annuisco senza rispondere, come al solito ha ragione lui!,– Comunque, se vuoi cambiarti, ti do la precedenza, Milady!– aggiunge, facendo un cenno con la testa, indicando la tenda, mentre si sfila la maglietta, -Io intanto comincio a lubrificare la tavola… - conclude, prendendo la paraffina da una delle buste poggiate a terra.

La vista di Bob a torso nudo mi stordisce un attimo, e senza dire niente approfitto della sua offerta andando a nascondermi nella tenda, con la scusa di cambiarmi.

Il tempo di indossare il bikini verde smeraldo, comprato poche ore prima, e sono di nuovo fuori, Bob sta ultimando la lubrificazione, ma quando mi vede, si ferma e resta a guardarmi.

-Cosa c’è?– gli chiedo allarmata e imbarazzata, pensando di avere qualcosa fuori posto.

-Niente… notavo la tua tintarella… complimenti! Non ho mai visto niente di più bianco!- risponde ridendo.

Io non controbatto e abbasso la testa imbarazzata, sapendo che in realtà, non guardava la mia inesistente abbronzatura, ma stava guardando me.

 

Continua…

tenda Samy

26/05/09

California X – Seconda Parte

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X

Appuntamento col Destino

Seconda Parte  

Ai nostri due amici brillano gli occhi, mentre ci informano che il piccolo muoveva le manine come se salutasse, e non stava un attimo fermo!

Io, Bob e Joe seguiamo con entusiasmo, partecipando attivamente alla loro gioia, tempestandoli di domande.

-Ma ancora non vi abbiamo detto la cosa più importante…- continua il ragazzo, scambiando uno sguardo d’intesa con la sua donna, -Dillo tu amore, dai…- finisce sorridendo, sotto i nostri sguardi curiosi.

Meg annuisce ma non parla, facendo salire la suspense e le nostre lamentele.

-Calma! Ok, ve lo dico!- asserisce ridendo la futura mammina dagli occhi azzurri, prima di tornare seria, -È una femminuccia!- rivela, portando al culmine la gioia e l’emozione che trapela dalla sua voce, e dall’espressione di George.

Io, Bob e Joe ci lanciamo in una serie di frasi di difficile comprensione, sovrapposte una all’altra. Meg e George ridono felici, cogliendo in pieno la nostra sincera partecipazione alla gioia portata in grembo dalla nostra amica, che cambierà la loro vita.

-Ma al nome del bebè ci avete già pensato?– Chiedo io, cogliendo al volo un attimo di calma in mezzo a tutta quell’euforia.

-Abbiamo pensato ad una serie di nomi, ma non abbiamo ancora scelto…- risponde Meg sorridendo.

-Tipo?- chiede Bob curioso.

-Abbiamo pensato a Marion… Shirley… Nicole… Ashley… Anche un altro paio… ma penso che la scelta cadrà su uno di questi- annuncia George sicuro.

-Allora…- si intromette Joe -Marion, fa troppo Happy Days; Shirley, fa troppo bambolina; Nicole… è carino… ma andava di moda negli anni ’80, per cui è troppo comune; Ashley… questo mi piace, si!- conclude alzando il pollice.

-Accidenti! E dopo un resoconto così dettagliato, come facciamo ora a scegliere altrimenti?- Chiede scherzando George a Meg, che ha seguito attentamente l’opinione di Joe.

-Semplice…- risponde lei col viso illuminato -non scegliamo altrimenti! La chiameremo Ashley!– ci informa contenta.

Dopo averli festeggiati ancora qualche minuto, e aver preso scherzosamente il merito della scelta, Joe ci saluta e torna a lavoro.

Meg e George restano ancora un po’ con noi, continuando a parlare della bimba, poi salutano anche loro, lasciandoci soli.

Siamo sempre gli ultimi ad andare via! E se non fosse per il fatto che l’Ocean Pie di notte è chiuso, probabilmente non lo faremmo.

Seguendo con lo sguardo i nostri amici che escono dal locale, ho notato che dei ragazzi stanno attaccando sulla porta d’ingresso del diner, una locandina pubblicizzante una gara di surf in programma domani, a Malibù.

Subito mi è balenata in testa l’idea di andarci… il surf, è la cosa più californiana del mondo, lo dicevano anche i Beach Boys, e finalmente potrei vedere dal vivo i corridori delle onde nel loro habitat naturale, invece che in un freddo schermo televisivo!

-Wow! Una gara di surf!- Mi lascio sfuggire entusiasta, -Non sai quante volte guardandole in TV, ho sognato di trovarmi anch’io su una di quelle spiagge, a fare il tifo per il migliore, chiunque esso sia!- dico sorridendo, prima di bere una sorsata di caffè che tra una chiacchiera e l’altra, come al solito, è diventato freddo, -Domani di sicuro non mi lascerò sfuggire l’occasione. Andrò ad assistere a quella gara!– concludo infine decisa.

Bob mi guarda divertito, ha assunto la tipica espressione di quando pensa a qualcosa che gli stuzzica i pensieri.

-Sono anni che non assisto a una gara di surf… quasi quasi… Che ne dici se ci andiamo insieme?– wow, avevo ragione!

E il fatto che cominci a riconoscere le sue espressioni, mi rallegra. In quanto alla richiesta del mio Angelo… come potrei dire di no, a quel sorriso così meravigliosamente tenero, posto sotto ad un paio d’occhi così tremendamente dolci?

-Sarebbe fantastico!– rispondo semplicemente, ricambiando quel sorriso, che ha il potere di lasciarmi senza fiato.

-Bene!- esclama lui entusiasta, -Sono sicuro che quest’esperienza ti piacerà tantissimo… ti entrerà dentro e difficilmente uscirà, vedrai!- conclude poi, facendo l’occhiolino.

Se lo ha detto lui, sarà così… Bob è un Angelo, e quando profetizza qualcosa, si avvera sempre!

Nascosta dietro le piacevolissime conversazioni tra me e l’Angelo profeta, però, si celava come al solito l’ora dei saluti, che è arrivata inesorabile ad imporci l’arrivederci a domani, e condurci a casa, dove i nostri rispettivi letti ci accoglieranno per farci godere del meritato riposo, dopo una giornata piena di intense emozioni, che qui, in California, ho trascorso in compagnia di un Angelo incantatore, o semplicemente un Angelo nella Città degli Angeli.

locandina DEF