28/09/2008
L’ ultima notte d’inverno si specchiava di Azzurro Celestiale
Preparavo le valige per il Viaggio che mi avrebbe portato al Dove,
i fari della mia Auto erano già accessi,
scrutati dall’ Alto da un’ Anima Guerriera.
“Per questo Viaggio ci vuole coraggio
Ti sono accanto su questo Cammino
Però ti prego tu dammi la mano
E tutto quello che è stato, è già stato
Lo metteremo nel nostro passato”.
Diceva con voce soave,
mentre silenziosamente rispondevo al Richiamo del Cielo.
“Vieni con me, e i deserti polverosi
diverranno Acqua fresca che disseta il Cuore”.
Accettai Sogni e Speranze,
lasciando indietro i compromessi,
e cominciò il Nostro Viaggio attraverso la nebbia.
Mi persi tra gli Abissi, diventandone la Regina.
L’Anima Guerriera ripose per un attimo la sua Spada,
restando vulnerabile alla Voce che con Argenteo respiro,
chiedeva il Suo Coraggio, donandogli la Sua Grazia.
Tese i pugni verso il Mare inchiodandoli alla Sabbia,
raccogliendo le Note di una sottile Canzone,
che lasciava cadere dai Suoi capelli.
Il Corridore era pronto a portare la Luce,
e l’ultima notte d’inverno svanì insieme alla nebbia,
lasciando spazio alla prima Aurora
della Primavera di fine Marzo,
Madre di Acqua, Aria, Fuoco e Terra,
preludio dell’Estate Infinita.
Alito di Stelle e scintille di Sole,
formarono il Ponte Multicolore che attraversa l’Orizzonte,
oltre il Quale c’è il Mondo.
Quattro Soffi di Cielo aprirono la Strada,
Centoventi Canzoni la percorsero.
E il vero Viaggio ebbe inizio.